A sera tardi, quando tutti pian piano si spengono e si silenziano, c’è chi si accende. Tra questi ci sono io. La mia non è insonnia da ansia: non uso ansiolitici. Non sono preoccupato di sera: sono creativo. E penso a un mucchio di cazzate. E mi ci perdo nelle cazzate! E in questa passeggiata senza meta, passano le mezz’ore. In silenzio. Ed è inevitabile che nel silenzio della notte, quando dividi il talamo con qualcuno, l’altro/a si faccia delle domande… E quando da domande, si trasformano in preoccupazioni, eccolà là: l’ansia! E così non riposano, dormono male, ma non riposando saranno sempre più ansiosi e il giorno dopo ancora più incazzosi. È un circolo vizioso. Ma ci sono moltissimi modi efficaci per combatterla: ad esempio una bella zampata nel culo mi ha riportato spesso alla realtà in un secondo, ma son rimasto con tanti dubbi… Per dire: qualcuno sarà mai riuscito a comprare con gli sconti di Poltronesofà?